Sandro Laffranchini

Laffranchini

 

Discendente da una famiglia di musicisti di scuola bresciana da tre generazioni, inizia lo studio del violoncello a sei anni,sotto la guida del padre,(primo violoncello della Scala dal 1969 al 2005 e caso tuttora unico nella storia del Teatro alla Scala, diventa anch’egli collega di suo padre dal 2000), proseguendo gli studi al Conservatorio di Milano,con Maria Leali, dove si diploma nel 1993, con lode e menzione d’onore. Si perfeziona alla Fondazione Romanini di Brescia con M. Brunello, alla Stauffer di Cremona con R. Filippini, per terminare il proprio iter alla Hochschule di Basilea, con T. Demenga, nel 1999. Premiato nei principali concorsi internazionali italiani (concorso Stradivari, Rotary, Pinerolo,Stresa) ha intrapreso precocemente una brillante carriera come primo violoncello, dapprima come vincitore di concorso all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, nel 1998, poi a Milano, dopo aver vinto nel 1999, primo assoluto, il concorso di Primo violoncello del teatro e della Filarmonica alla Scala, ruolo che ricopre tuttora. Dal 2003 è anche primo violoncello della World Orchestra for Peace, direttore M° V. Gergiev, con la quale ha effettuato tournees nelle sale più prestigiose a livello mondiale, suonando fra l’altro il celebre assolo del Guglielmo Tell di Rossini, per i BBC proms alla Royal Albert Hall di Londra. Nel 2007 è stato primo violoncello ospite della London Symphony Orchestra. Con lo stesso ruolo ha collaborato anche con l orchestra dell Opera di Zurigo. Come solista ha suonato con le orchestre: Filarmonica Italiana, Aosta,Umbria e Siciliana, Osaka Simphony, Siberian Simphony di Krasnoyarsk, e con le orchestra da camera della Scala ( Archi, Virtuosi e Cameristi). Dal 2011 ha assunto anche l incarico di coordinatore artistico dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia, ensemble che va dal duo al sestetto, che ha una regolare stagione di concerti in residenza al Teatro grande di Brescia. Nel ruolo inedito di compositore per il suo strumento, ha inciso un cd “metallo armonico”,in collaborazione con artisti scultori . Insegna all’Accademia della Scala e tiene master classes. Suona un violoncello Carlo antonio Testore del 1730, suo compagno preferito per le doti strumentali di voce grave e dolce allo stesso tempo. Appassionato di automobili, di sè dice che i colleghi gli chiedono più spesso consigli per l’acquisto sull’auto che sulle arcate.