Federico Guglielmo

federico guglielmo

 

Federico Guglielmo ha iniziato lo studio del violino con il padre e si è diplomato al Conservatorio B. Marcello di Venezia. Ha poi frequentato master-classes di violino, musica di camera e direzione d’orchestra con Salvatore Accardo, Vladimir Spivakov, Isaac Stern, il Beaux Arts Trio, il Trio di Trieste, i Quartetti Amadeus, Italiano e La Salle e Gianluigi Gelmetti. Incoraggiato da Christopher Hogwood, si è dedicato allo studio della prassi esecutiva ed all’esecuzione su strumenti barocchi e classici. Ha vinto numerosi premi in concorsi in Nord America (Toronto) ed Europa (Parigi, Londra e il Primo Premio nel prestigioso Concorso Internazionale V. Gui di Firenze). È presente nelle maggiori sale ed in festival in Italia ed in tutto il mondo quali Musikverein di Vienna, Wigmore Hall a Londra, Società del Quartetto di Milano, Accademia Santa Cecilia a Roma, Auditorio Nacional di Madrid, Herkuleesaal a Monaco di Baviera, Isaac Stern Auditorium alla Carnegie Hall di New York, Suntory Hall, Opera City e Bunka Kaikan a Tokio, Izumi e Symphony Hall ad Osaka, Teatro Colon di Buenos Aires. Definito “una stella emergente nel panorama barocco internazionale” dall’autorevole periodico inglese Early Music, è stato maestro concertatore e solista di orchestre quali Academy of Ancient Music a Londra, Australian Brandenburg Orchestra a Sydney, Handel & Haydn Society a Boston, Tokio Chamber Orchestra, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Filarmonica di Gran Canaria, Collegium Pro Musica e L’Arte dell’Arco, formazione da lui fondata e specializzata nella musica veneziana del ‘600 e del ‘700. Ha registrato circa 200 CD per Deutsche Harmonia Mundi, BMG Classics, Chandos, ASV, CPO, Stradivarius, Pavane, Denon Nippon Columbia, Altus, Velut Luna, Musicaimmagine, Tactus e Dynamic, ottenendo ottimi riscontri di critica, tra cui per ben due volte il Premio Internazionale del Disco “Vivaldi” di Venezia. E’ titolare di musica d’insieme per archi al Conservatorio di Rovigo. Suona frequentemente su un violino di A.Stradivari gentilmente concesso da una collezione privata e su un violino barocco di B. Calcanius (Genova, 1710).