Maurizio Leoni

Bolognese eclettico per indole ha approfondito e frequentato diversi ambiti della musica classica vocale:
ha vinto il 1° Premio assoluto al Concorso “Caravita” di Musica da Camera esibendosi in svariati concerti liederistici, oratoriali  e sinfonici in tutta Italia –dalla Sala Verdi a Milano a Santa Cecilia a Roma – ed è componente stabile di 3 formazioni da camera come il Notschibikitschi Ensemble (tre voci e tre clarinetti).
ha al suo attivo 14 Prime assolute nell’ambito dell’opera contemporanea – GESUALDO CONSIDERED AS A MURDER di L. Francesconi ad es. – e diverse esperienze nella produzione del ’900: IL PRIGIONIERO col M° Pesko  di L. Dallapiccola al Teatro Massimo di Catania, MARE NOSTRUM di e con il M. Kagel alla Biennale di Venezia.
molti i ruoli operistici debuttati:  da LEPORELLO  col M° Malgoire  a  MARCELLO  e SCHAUNARD col M° Renzetti, da    GUGLIELMO del Così fan tutte a  SCARPIA col M° Panni a Lecce, da  FIGARO ne il Barbiere di Siviglia a RIGOLETTO col M° Agiman, GIORGIO GERMONT in Traviata  in diversi Teatri italiani (Regio di Torino, Opera di Roma, La Fenice, Comunale a Bologna ) ed esteri (Operà Comique di Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo).
infine, ma non per finire, ha svolto,  da una parte anche attività d’attore: VESPONE, mimo della Serva Padrona,  Bure Baruta al Teatrto2 di Parma o un “classico” Goldoni ne “L’Impresario delle Smirne”  per il Teatro Stabile di Torino; e dall’altra di regista : Il Maestro di Scuola di Telemann (per il quale ha anche fatto la traduzione ritmica) al Verdi di Pisa, La Zingara di da Capua al Festival di Narni e Don Giovanni di V. Righini al Belcanto Festival di Dordrecht (Olanda).

Docente di Canto, prima nel 2006  alla Suwon University (Corea del Sud) poi dal 2007 presso diversi Conservatori italiani (Potenza, Ferrara,Cremona), è stato anche coach  per 4 anni al Festival di Verbier e docente master per professori presso la North-West University in Ladjou (Cina)

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